01/09/2023

Come scegliere la casetta da giardino perfetta per le tue esigenze

L’idea di una casetta da giardino può rivelarsi una soluzione concreta ai bisogni della quotidianità ma non sempre è facile compiere la scelta giusta.
Una struttura di questo tipo, ad esempio in prossimità della nostra abitazione, a seconda delle sue dimensioni, può assumere diverse funzioni: da ricovero di attrezzi per il giardinaggio, a rimessa del proprio automezzo fino a luogo connesso alla propria unità abitativa come zona relax o in cui svolgere piccole attività lavorative o passatempi.
Ma come individuare la struttura giusta che non ci renda delusi della nostra scelta? Innanzitutto occorrerà stabilire lo scopo per cui abbiamo pensato di acquistare una casetta.
Questo dunque è il primo passo per definire i criteri utili ad accompagnarci nell’acquisto una struttura che possa rispondere adeguatamente alle nostre reali esigenze. Potrebbe trattarsi di una semplice casetta, di un capanno per il ricovero degli attrezzi, di un luogo per lo stoccaggio di materiale o di uno chalet per coltivare i propri hobby o per offrire un aperitivo ai propri amici.

Guida all'acquisto di casette da giardino: criteri da non sottovalutare 

Stabilita la destinazione d'uso finale del manufatto che abbiamo intenzione di acquistare, sarà oltremodo opportuno prendere in considerazione una molteplicità di fattori da non sottovalutare, come lo spazio a nostra disposizione, i vincoli urbanistici, il materiale di costruzione, la copertura, i sistemi di fissaggio al suolo, lo stile che più ci aggrada ecc.

Ma procediamo con ordine.
Sebbene strutture di questo tipo presentino misure pressoché standard, sarà comunque opportuno valutare le dimensioni effettive della casetta che vogliamo acquistare e che potremmo qui classificare in: piccola (fino a 4 m², ideale per piccolo ricovero di attrezzi, deposito legna ecc..) media (da 5 a 8 m² utile per accogliere piccoli macchinari o elettrodomestici come barbecue, tosaerba ecc..), o grande (oltre gli 8 m²: ne potrebbe risultare un ripostiglio spazioso e comodo ed essere addirittura allestita come una stanza relax o zona hobby). Va inoltre precisato che la superficie delle casette in legno presenta diverse denominazioni riferite a una precisa occupazione del suolo.  Si parla di superficie complessiva riferendosi a tutto lo spazio occupato dalla struttura, incluse le sporgenze del tetto, di superficie (o dimensione) esterna riferendosi alle misure della facciata e delle pareti (esclusa la sporgenza del tetto). Infine si definisce superficie utile (dimensione interna o calpestabile) quella utilizzabile all’interno della stessa struttura.

Normative comunali e acquisto di casette da giardino: cosa bisogna sapere

Non sono da sottovalutare i limiti previsti dalla legge e pertanto, prima di procedere, sarà perciò utile considerare la normativa vigente nel proprio comune.
Rientrano in edilizia libera tutti quei manufatti dai 6 ai 20 m² per i quali non è necessario richiedere particolari permessi al Comune sul cui suolo si intende operare ma basterà una semplice comunicazione presentando una DIA (denuncia di inizio attività) allo stesso che nell’arco di 30 giorni avrà tempo per autorizzare o meno l’istallazione.
Ogni comune possiede un Regolamento edilizio a cui fare riferimento ed è quindi consigliabile informarsi preventivamente presso gli uffici preposti o meglio farsi aiutare da un professionista, circa le norme vigenti in materia, per evitare, di agire in condotta colposa.
Una volta individuato il luogo in cui istallare la propria casetta (può trattarsi di un manufatto prefabbricato o istallato attraverso un’operazione di “fai da te”) sarà scelta dell’acquirente, valutare una serie di fattori rispetto al prodotto finito, come, ad esempio, piccoli accorgimenti utili a garantirne la stabilità, la resistenza agli eventi atmosferici e il mantenimento nel tempo.
Che si tratti di un luogo in cui svolgere i nostri hobby o destinato al relax, di un piccolo laboratorio, di un ambiente ludico per i bambini o di un semplice ripostiglio; attraverso semplici passaggi potremo dotarci di una struttura sicura, resistente e perfino ecosostenibile, in grado inoltre di generare sintonia con l’ambiente circostante.
A tale proposito sarà cura dell’acquirente, una volta individuato lo scopo per cui intende acquistare una casetta, stabilire il materiale del manufatto. In commercio esistono un’infinità di strutture differenti per dimensione, qualità e materiale non tutte sono in grado rispondere in modo adeguato alle nostre esigenze e, soprattutto, la destinazione finale del nostro manufatto, potrà rappresentare un criterio vincolante o quanto meno decisivo per la nostra scelta.

Dall'Abete al Metallo: materiali per strutture all'aperto

Pensando a una casetta, risulta quasi immediato associare queste strutture al legno in quanto materiale naturale, leggero, facilmente reperibile e lavorabile. Per tali ragioni esso da sempre rappresenta il prodotto più utilizzato.

Immaginiamo una casetta da giardino il legno “appunto” collocata nei pressi della nostra abitazione: essa risulterà esteticamente piacevole da vedere, perfettamente integrata con l’ambiente circostante e per di più, si configurerà come un prodotto ecosostenibile.
Tra i tipi di legno impiegati, al primo posto vi è sicuramente l’abete, quello meno costoso, il cui colore ha la capacità di mantenersi nel tempo.
Insieme all’abete troviamo il pino, mentre ancora più resistente, sia per la capacità di far fronte ad agenti atmosferici e agli attacchi di parassiti, vi è il larice che, sebbene presenti ottime qualità, non viene particolarmente utilizzato a causa della sua difficile reperibilità e per problemi di stabilità e torsione.
La scelta di un manufatto realizzato in legno, proprio per le proprietà traspiranti e termoisolanti di questo, potrà garantirci un ambiente adatto a molteplici funzioni. Si pensi, ad esempio, ad un utilizzo della casetta in legno come ufficio, laboratorio o una stanza da giochi: per le loro proprietà termoisolanti le pareti in legno conferiranno alla nostra casetta tutte le caratteristiche di un ambiente sano e confortevole.
 
Va ricordato, però, che un manufatto in legno, pur rispondendo in modo egregio a requisiti pratici rispetto alla lavorazione e di sostenibilità in materia di impatto ambientale, necessita di operazioni di manutenzione periodica. Se si ha intenzione di acquistare una casetta in legno, sono da preventivare infatti alcuni trattamenti specifici (quali l’applicazione di prodotti antitarlo, impregnanti e finiture cerate), da effettuare con una cadenza che varia a seconda dell’esposizione al sole, dell’umidità, e della zona geografica in cui è installata. Per risparmiarci operazioni di manutenzione ordinaria, è comunque possibile scegliere casette in legno impregnato a pressione in autoclave che garantisce ottima durabilità e molta meno manutenzione.
Se invece abbiamo a disposizione un budget più limitato e ciò di cui abbiamo bisogno è una struttura che non necessiti troppa manutenzione, optare per una casetta in metallo potrebbe rivelarsi una soluzione efficace.
In genere queste si presentano come costruzioni piuttosto semplici, di basso effetto estetico e sono utilizzate pressoché come depositi e magazzini. Esse non richiedono una manutenzione ordinaria impegnativa sebbene a lungo andare non tarderanno a manifestarsi i segni del tempo, dell’usura e delle precipitazioni atmosferiche: soprattutto nelle zone marittime, proprio a causa dell’aria salmastra, le superfici potrebbero facilmente corrodersi.
Essendo realizzate in materiali con ridotta capacità isolante, dobbiamo tener presente il gran caldo estivo e la condensa invernale che potrebbero danneggiare gli oggetti riposti. L’utilizzo di strutture in lamierino non è consigliabile per la realizzazione di strutture in cui sistemare un ufficio o un laboratorio.
 
Le casette in materiale plastico (polipropilene, polietilene o pvc) hanno guadagnato la fiducia di molti consumatori convinti che siano esenti da manutenzione.
Queste casette di piccole dimensioni sono un’ottima soluzione per il ricovero attrezzi; naturalmente più aumenta la superficie e più la mancanza di massa si fa sentire con la relativa diminuzione delle performance di stabilità.
Sono manufatti ottimi per il ricovero attrezzi, rimessaggio biciclette scooter ecc.

Criteri e accessori essenziali per la tua casetta da giardino

Praticità, efficienza, sicurezza, ecosostenibilità, sono alcuni dei criteri individuati per la scelta della nostra casetta da giardino. Sarà perciò utile indicare anche alcuni piccoli accorgimenti in grado di fornire maggiore completezza alla scelta in base alla destinazione che vogliamo riservare alla nostra struttura. Potremmo, a tale proposito delineare qualche linea guida nella scelta di alcuni elementi accessori utili a rendere la nostra struttura un ambiente confortevole come, ad esempio, la scelta del pavimento (indispensabile per combattere l’umidità), la presenza di porte e finestre (dotate magari di un vetro, atto a conferire luminosità all’ambiente), i sistemi di ancoraggio al suolo o la copertura del tetto.

Una volta assicurata solidità alla nostra casetta, potremo valutare l’idea di arredarla con sdraio, lettini poltrone o scrivania per la lettura o corredarla con scaffalature e ripiani, ganci o utensili (per ovvie ragioni, le strutture in legno si prestano meglio a questo tipo di operazioni), al fine di rendere il luogo del nostro relax in giardino o il capanno per gli attrezzi più funzionale e confortevole.